Il nostro libro degli ospiti, per i vostri commenti e suggerimenti

Il libro e’ aperto a tutti coloro che desiderano lasciare un commento, un suggerimento, una critica o un loro pensiero sul nostro sito. Noi accettiamo tutto, il positivo ed il negativo al fine di migliorarsi sempre e tutto questo non potra’ altro che farci immenso piacere!


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The book is open to all those people who desire to leave a comment, a suggestion, a criticism or one thought of theirs on our site. We accept everything, the positive one and the negative one with the purpose to always improve him and everything this won’t be able anything else other than stuffed immense to like!

Incontro degli ex del 5° Bolsena – 6 Giugno 2015

Mi devo scusare con gli amici del Quinto, ma sono riuscito a realizzare questo video dopo più di un mese dallo svolgimento del raduno.

E’ stata una giornata splendida, non solo all’insegna della solida amicizia che contraddistingue gli ex del Bolsena, ma soprattutto per un pezzo di cultura storica in più. Né io né mia moglie Debora eravamo al corrente dell’esistenza della chiesetta di San Mauro di Premariacco (UD) e del suo grande significato e valore storico.

Oggi devo francamente dire di aver imparato qualcosa in più, soprattutto legato alla storia della nostra amata Patria.

Paolo Blasi - Cappella A.N.G.E.T.  6 Giugno 2015

Paolo Blasi – Cappella A.N.G.E.T. 6 Giugno 2015

“E va bene eccoci ancora qua  a riempirci gli occhi della nostra vista e a irrorare le nostre menti con i benefici influssi che i ricordi che senz’altro suscitiamo osservandoci, esercitano sui nostri animi. Animi che ritengo sensibili e pragmatici, leali e solari, costruttivi e determinati. Questi sentimenti che vi esprimo hanno in qualche modo condizionato la scelta del luogo dell’odierno incontro perché sono dell’avviso che questa piccola chiesa che senz’altro richiama a pace e fratellanza,   sia un grande  simbolo di quello spirito di coesione, sacrificio e sofferenza  tramite il quale si possa giungere a costruire un legame ideale con il cielo, ed è lo stesso spirito che ho trovato quando giovane di belle speranze varcavo la soglia della Spaccamela nell’ormai lontano 1973, spirito certamente sepolto all’inizio sotto un cumulo di coercizioni, di oggettive incombenze  gerarchiche, di presa di contatto con una realtà che solo teoricamente avevamo intravisto e che si appalesava in modo a volte brutale e improvviso e contro cui  lottavamo cercando di non farci sopraffare e scoraggiare, ma sotto cui trovavamo solidarietà, coesione, collaborazione, insomma quello spirito di corpo che oggi vogliamo celebrare e ricordare.  Sì costruire perché a differenza di quello che potrebbe sembrare ai nostri detrattori noi siamo stati creati soprattutto per costruire, fortificazioni, ricoveri, opere difensive , baluardi strade ponti e..tutto il resto (la nostra preghiera appena letta  peraltro è chiara su questo).  I nostri interventi di pubblica utilità hanno poi esaltato questa nostra tendenza ad edificare rendendoci orgogliosi delle nostre capacità di  intervenire là dove le esigenze  sia in emergenza che per utilità sociale  lo richiedevano.  Qualcuno qui ha edificato nel 1943 (così come prima abbiamo letto) perché questo era a quel tempo il monumento alla speranza, alla proiezione verso un futuro di pace che in quel momento si intravvedeva molto lontana attraverso i fumi di una guerra  totale, brutale, disumana e feroce. E qualcuno qui poi ha voluto perpetuare quelle sensazioni ristrutturando queste mura che erano state abbandonate agli strali del tempo e quelli non potevano che essere dell’arma che costruisce:  genieri.  Sì sono immerso in un’atmosfera di condivisione che mi viene in qualche modo alimentata dalle  tante dimostrazioni di affetto, dalle tante dichiarazioni di appartenenza che mi vengono esternate sia tramite il nostro sito, sia tramite i social network, sia personalmente  tramite telefonate, e messaggi individuali che non mi stancherò mai di ricevere e di gradire. Ma una cosa volevo ancora dire: il 6 maggio u.s. (data significativa)  sono stato con Carlo Baldracchini in quel di Osoppo dove abbiamo operato nel ’76 e non vi nascondo il grande stupore quando presso gli uffici comunali e presso la biblioteca tanti cittadini di Osoppo, dopo 39 anni, si ricordavano di lui, (magari lo ricordavano come Attila ma questo poteva anche starci, visto che eravamo incaricati di demolire le strutture pericolanti che incombevano pericolose dopo il sisma) ma lo ricordavano con affetto e stima. E allora anche questo è un simbolo, di quanto la società ci apprezzi e ci consideri come costruttori di pace  e strumenti validi ed efficaci di soccorso sia in emergenza, sia per normale intervento di manutenzione di opere pubbliche. Ogni volta che organizzo questi incontri la decisione viene subito inseguita da perplessità, dubbi incertezze, chissà come andrà, quanti saremo, mi sono dimenticato di qualcuno (anzi mi raccomando quando sapete di questi incontri divulgate a vostra volta perché ognuno di noi è parte essenziale di un insieme coeso e importante)  ma poi quando sono qui davanti a voi e vi guardo ogni perplessità, dubbio, tentennamento vengono meno e il passato epico, esaltante, eccitante ritorna imperioso a mostrarsi e ogni incertezza scompare lasciando luogo ad un presente che sì è vero, colloca le proprie basi sulle trascorse vicende e avventure ma che prospetta un futuro fatto di numerosi e soddisfacenti incontri in cui continueremo a guardarci per perpetuare la bontà delle nostre convinzioni e la linearità dei nostri comportamenti ancor più rafforzati dai nostri reciproci scambi di vedute, e allora deponiamo sulla corona che tra un attimo dedicheremo ai nostri morti anche i nostri mai abbastanza invocati buoni sentimenti  a cui la nostra vita si è sempre improntata.  Ecco termino dedicandovi ancora un saluto e un grazie sentito e sincero (un pensiero a quelli che per essere qui oggi si sono sobbarcati parecchie  ore di viaggio!), grazie di nuovo.” 

Paolo Blasi

I video di Canale fiorito a Battaglia Terme (PD)

Ogni anno si svolge tendenzialmente nella prima Domenica di Maggio questa manifestazione che tende a valorizzare il centro storico di Battaglia Terme lungo le vie che affiancano il canale Bisatto, o Bisato. Attraverso quindi addobbi floreali dei ponti, l’allestimento di giardini sul sagrato della Chiesa Vecchia, imbarcazioni preparate per l’occasione e modelle acconciate e truccate in stile floreale dalle parrucchiere del paese si da vita ad uno spettacolo insolito e suggestivo. Non mancano le gite turistiche in barca organizzate dal Circolo Remiero El Bisato, le varie esibizioni tra le quali quella della Mabo Band e delle Majorettes Folk Veneto, le composizioni ed addobbi con frutta fresca dell’Unione Cuochi Regione Veneto e le bancarelle che espongono prodotti floreali ed artigianali di tutti i tipi e per tutti i gusti, con un occhio particolare alle produzioni artigianali ed artistiche.

Nel primo corto abbiamo voluto però uscire dai binari del consueto servizio video, raccontando una storia fantastica ed affascinante che lega il passato al presente di questo meraviglioso piccolo paese d’acque.  Non volendo escludere nessuno degli organizzatori, e scusandoci anticipatamente con tutti, vogliamo porre un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Battaglia Terme ed ai vari Assessori alla Cultura che si sono succeduti negli anni, alla Pro Loco ed a tutti i commercianti di Battaglia Terme, ai “vecchi barcari” che hanno reso possibile le gite in barca con visite guidate al “Museo della Navigazione Interna”, ai vari ristoranti del paese che ci hanno deliziato di profumi primaverili con la loro arte culinaria e, non per ultima, la oramai mitica “ostaria al barcon” che ci ha deliziati di panini e vin bon.

 

Radio Battaglia Terme nel 1977

Siamo nel 1977, se non ricordo male, e come in tutti i paesi e le grandi città nascono le prime radio private. Anche Battaglia Terme (PD) ha la sua radio, gestita sempre da privati e soprattutto da ragazzi del tempo, desiderosi di farsi sentire in 1000 modi al di fuori del territorio. Un po’ come si fa in questi anni con la televisione, solo che c’era meno protagonismo ed al tempo eravamo a mio modesto parere più veri, più “ruspanti”, più genuini, e ci si divertiva con molto poco, anzi pochissimo. E’ sufficiente vedere queste immagini girate in pellicola super 8 dal carissimo amico Alberto Buttiglione per capire che avevamo molto poco a disposizione, sia come strumentazione che come locali, ma siamo stati grandi lo stesso! In questa trasmissione gli amici Ferruccio Pisano e Maurizio Sera si esibivano in una trasmissione in lingua veneta, nella nostra madre lingua. Mi devo scusare se non ho citato le tante altre persone ed amici che hanno partecipato nel tempo a queste grandi iniziative e non volendo aggiungere altro ma come atto dovuto, desidero semplicemente ricordare con questo video l’amico scomparso Claudio Maselli.

Dedicato agli amici di Möhringen Germania Speziell für Freunde Möhringen

Questa playlist replicata dal nostro canale di Youtube non vuol essere altro che un sincero ringraziamento ai carissimi amici di Möhringen, paese gemellato con Battaglia Terme (PD) ed immerso nella Foresta Nera nel sud della Germania, per i spensierati momenti passatti assieme con sincera e grande amicizia! Sono filmati datati e ripresi con le attrezzature del tempo e quindi di discreta qualità, ma dai quali traspare chiaramente la grande voglia di divertimento. Semplici ricordi per grandi persone che hanno contribuito alla nostra storia.
I filmati parlano di date storiche, come ad esempio del 25 Maggio 1991 per l’inaugurazione del nuovo quartiere residenziale di via Möhringen a Battaglia Terme (PD), o del Febbraio dell’anno 1997 e del 1999 quando un gruppo di battagliensi denominato “I Tiramoea” si recò a Möhringen per trascorrere alcuni giorni in completa spensieratezza durante lo svolgimento del Carnevale presentando uno spettacolo tutto italiano dal caratteristico “sapore mediterraneo”, un mix tra la canzone “Ma quando torno a Padova” ed un ballo tipicamente spagnolo, il flamenco. Non dimentichiamoci inoltre quando, in occasione della Remada a Seconda il 31 Maggio dell’anno 2000, la banda dei Donewagges di Möhringen si esibì a Battaglia terme e che con il loro folclore allietarono la serata.

Battaglia Terme Pontelongo navigando lungo il Canale Vigenzone

Siamo nel 1998, ed esattamente Domenica 31 Maggio. Una data storica per lo svolgimento della XVIII edizione della “Remada a seconda”, in quanto dopo trent’anni di inattività, le porte della conca di navigazione a Battaglia Terme si sono riaperte, per lasciar passare e navigare le imbarcazioni che partecipavano a questa importante manifestazione sportiva. Questo manufatto unico in Europa ed inaugurato da Benito Mussolini il 1° Giugno del 1923, è stato testimone nel tempo del lavoro e delle fatiche dei “barcari”, che per tanti anni magistralmente hanno condotto le loro imbarcazioni da Padova a Monselice, da Battaglia Terme a Pontelongo e poi a Chioggia, cariche di materiale da costruzione, di prodotti agricoli e combustibili. Quel giorno, saliti a bordo del mototopo Giorgio comandato da Riccardo Cappellozza, ci siamo lasciati trasportare lentamente nelle acque del Vigenzone per poi entrare nel fiume Bacchiglione sino a raggiungere il paese di  Pontelongo. E’ stato come riscoprire il passato, immergendosi nella pace e nella tranquillità della natura, lontani così dal quotidiano grigiore del soffocante traffico automobilistico. In questo giorno abbiamo quindi riscoperto alcuni importanti valori del passato offuscati dal presente. La partenza è avvenuta da Battaglia Terme per proseguire verso Pernumia (passo Acquanera), Due Carrare (Ponte de Riva), Cartura (Cagnola), Bovolenta e Pontelongo l’arrivo. Durante il viaggio sono state previste alcune soste di carattere “tecnico” per rifocillare gastronomicamente i partecipanti e non, senza mancare la famosa Cuccagna denominata ”Brinca el sacheto” in Località Ponte de Riva. Il filmato è in versione integrale senza l’aggiunta di alcuna colonna sonora musicale, ed ho voluto trasmetterlo così affinché tutti coloro che vi hanno partecipato e non, possano godere appieno delle immagini e dei ricordi, mantenendo soprattutto viva la memoria su chi non è più tra di noi.

150 anni dell’Unità d’Italia, 2 Giugno 2011 Battaglia Terme (PD)

2 Giugno, ogni anno dal 1946, è Festa Nazionale e si celebra per la nascita della nostra amata Repubblica Italiana. Ogni anno penso a mio bisnonno Bottin Urbano, classe 1884, che combatté durante la Prima Guerra Mondiale, come tanti altri ragazzi di quel tempo, per restituirci libertà e democrazia, tanti e troppi a costo della loro stessa vita. Ogni anno penso ai tanti militari e civili, di qualsiasi razza, età e nazione, che perirono durante la Seconda Guerra Mondiale, sempre per restituire alle generazioni future la Libertà e la Democrazia. Mio padre Gastone, classe 1926, non ha combattuto come tanti altri amici e compaesani, ma ha vissuto la guerra da civile, e con tutti i suoi orrori. In mio padre ho sempre visto, nella sua vita e nel suo modo di essere, l’alto senso spirituale di libertà interiore, nel completo rispetto dell’altrui persona. In questo debbo ringraziarlo, poiché ritengo di avere interiorizzato e diffuso questo alto valore, quasi ad averlo oramai somatizzato. Quest’anno in tutta Italia si sono svolti i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a partire da un lungo itinerario che il nostro Presidente dell Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto percorrere nei luoghi della memoria. L’alto e profondo senso delle Sue parole, ha toccato il cuore degli Italiani. Anche qui a Battaglia Terme si sono succedute iniziative ufficiali per il festeggiamento dell’Evento Nazionale, in particolar modo è stato lodevole, da parte dell’attuale Amministrazione Comunale, premiare con una pergamena ed una spilla di riconoscimento, tutti gli Amministratori ancora in vita che si sono succeduti in questo paese, e che si sono quindi prodigati e resi utili al buon andamento della comunità.

Mio padre Ferrato Gastone classe 1926

Mio padre Ferrato Gastone classe 1926

Con questa mia pagina desidero ricordare ai figli di questa amata Italia ed alle future generazioni, di tenere sempre alto e vigile il ricordo storico della nostra Patria, affinché le guerre tra i popoli non abbiano più a venire, e che la Democrazia e la Libertà sia sempre il pilastro portante della nostra vita.

Giorgio Ferrato

Villa Selvatico a Battaglia Terme (PD) nell’anno 1977

Siamo negli anni ’70 e Giorgio con il fratello maggiore Mauro ed alcuni amici tra cui il caro amico scomparso Fabio Foladore, giravano spesso per i colli e lungo la ferrovia sempre alla ricerca di angoli nuovi da scoprire. Una cosa in modo particolare li incuriosiva, visitare Villa Selvatico ed il suo meraviglioso parco in quanto il suo fascino li aveva a dir poco stregati. L’adrenalina era tanta poiché avevano paura che il custode li scoprisse, ma altrettanta era la curiosità. Furbescamente riuscirono ad entrare e con grande interesse visitarono ogni angolo di quella villa. Erano talmente suggestionati da sentirsi parte di Lei, come avessero già vissuto in un’altra era quei momenti. Una cosa però saltò subito all’occhio di tutti loro, lo stato di degrado ed incuria al quale era stata lasciata. Ne parlarono al tempo con la professoressa di storia dell’arte a scuola, con l’amico Franco Sandon e con suo fratello Gianni e da qui nacque l’idea di costituire un comitato per la salvezza della Villa Selvatico, il C.V.S.. Vennero scattate inoltre parecchie fotografie che vennero poi  inserite  in una mostra, l’idea era quindi di rendere pubblica la situazione in cui versava questa splendida perla dell’arte e sensibilizzare quindi il paese. Va aggiunto un vivo ringraziamento all’amico e compagno di liceo Alberto Bottiglione con il quale poterono realizzare questo breve filmato che versa in  discrete condizioni di conservazione.

[english] We are in the 70s and Giorgio with the elder brother Mauro and some friends including dear friend disappeared Fabio Foladore, often running for the hills and along the railroad always looking for new angles to explore. One thing especially incuriosiva them, visit Villa Selvatico and its beautiful park since its charm them mired in bewitched. The adrenaline was so because they were afraid that the caretaker discovered them, but was much curiosity. Furbescamente managed to enter with great interest and visited every corner of the villa. They were so suggestionati felt part of her, as they had already lived in a different era those moments. One thing, however, immediately jumped to all of them, the state of deterioration and neglect which had been left. It spoke to time with the professor of art history at school, with his friend Franco and Sandon with her brother Gianni was born here and the idea of forming a committee for the salvation of the Villa Selvatico, CVS. Were also taken several photographs that were then incorporated into a show, the idea was then to make public the situation where paid this splendid pearl of awareness and therefore the country. It should be added a heartfelt thanks to a high school and companion Alberto Buttiglione with which they could achieve this short movie that is in discrete conditions.

Il Silenzio fuori ordinanza

Quante volte vi sarà capitato nella vostra vita di ascoltare il brano musicale “Il Silenzio”, magari suonato magistralmente dal grande Nini Rosso e dalla sua tromba, e provare brividi di emozione. Aggiungo che oltre all’emozione tanti di noi “ragazzi” che hanno fatto il servizio militare, abbiamo provato una sensazione in più, e qualcosa di molto profondo e speciale. Ogni scaglione di ogni mese e di ogni anno si è ritrovato, alla fine del servizio militare ed a poche ore dal congedo, in piazza d’armi per assistere ad un evento eccezionale, essere presenti sull’attenti al suono del “Silenzio fuori ordinanza”, magistralmente suonato dal trombettiere di turno.

Era l’Aprile del 1981 quando il sottoscritto ha terminato il periodo di naia, ed ho registrato questo evento con un registratore a cassette. Quello che ascoltate di sottofondo allo slide fotografico, è il “Silenzio” del mio congedo e di tutti gli amici congedanti del tempo, con i quali ho veramente condiviso gioie e dolori al 5° Battaglione “Bolsena”.

Vogliate scusarmi tutti se ho approfittato delle vostre fotografie presenti nel gruppo di Facebook, ma ho trovato giusto condividerle con voi e con quello che ognuno di noi ha messo a disposizione, raccogliendo il tutto in uno slide con la nostra più bella musica!

Voglio ricordare qui in questo contesto il grande amico toscano Volpi Moreno, che è stato il trombettiere ufficiale della Spaccamela fino al Dicembre del 1980, e che fu il musicista della cerimonia di inaugurazione del Ponte Bailey di Chioggia nell’Agosto del 1980. Quando arrivai da cosiddetta “spina” in caserma ad Udine, fu lui che mi rassicurò e che mi diede il posto di branda vicino al suo nella camerata della III compagnia, fu come il “nonno” che mi tenne sotto la sua ala protettrice.

Dopo 35 anni passati a Dicembre del 2014 sono andato a trovarlo a casa sua, ed è stata una grande rimpatriata tra vecchi amici assieme alle nostre rispettive famiglie. Qui di seguito alcune foto che l’amico Moreno è riuscito a trovare tra i suoi vecchi archivi, a testimonianza quindi anche del suo glorioso passato.

Grazie Moreno per la tua grande e duratura amicizia