Il nostro libro degli ospiti, per i vostri commenti e suggerimenti

Il libro e’ aperto a tutti coloro che desiderano lasciare un commento, un suggerimento, una critica o un loro pensiero sul nostro sito. Noi accettiamo tutto, il positivo ed il negativo al fine di migliorarsi sempre e tutto questo non potra’ altro che farci immenso piacere!


The book is open to all those people who desire to leave a comment, a suggestion, a criticism or one thought of theirs on our site. We accept everything, the positive one and the negative one with the purpose to always improve him and everything this won’t be able anything else other than stuffed immense to like!

Vite spezzate, il taglio degli alberi

Anche gli alberi sono vite, rappresentano la vita e fanno parte della nostra vita quotidiana. Troppo spesso purtroppo con estrema faciloneria, ignoranza ed imbecillità sono vite spezzate a causa dell’uomo. Tagliare un albero è facile, non parla e non scappa, ma è comunque una vita. Riflettiamo ogni qualvolta decidiamo di fare un’azione del genere, se veramente sia necessaria o se è sufficiente una potatura fatta da personale esperto, e non da chi si improvvisa in questo mestiere. Non sottovalutiamo inoltre che l’albero è una casa, una casa per gli animali che vivono in natura.
 
 
Nella vita bisogna fare tre cose: fare un figlio, scrivere un libro, piantare un albero
(Detto zen)
 
Fate come l’albero, che cambia le foglie e conserva le radici. Cambiate le vostre idee e conservate i princìpi
(Anonimo)
 
Le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono
(François-René de Chateaubriand)

Automotrice Aln 772 linea Empoli Siena anno 1978

E’ un piccolissimo spezzone di video da me montato e girato in super 8 dall’amico nonché compagno di liceo Alberto Bottiglione, durante una gita scolastica a Siena. Le riprese sono dalla cabina dell’automotrice e del percorso della linea, ovviamente con i difetti della pellicola e del tempo. L’audio è stato tratto dal video “Come si conduce una ALn 772” presente su YouTube canale Supertrainx.

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

La mia ferrovia

Sono nato vicino alla ferrovia e sin da piccolo ho sempre avuto una grande passione e rispetto per tutto il mondo ferroviario. Ricordo ancora che d’estate, quand’ero a casa da scuola, con mio fratello maggiore Mauro ci alzavamo molto presto la mattina, quasi all’alba ed all’insaputa dei genitori, ed aspettavamo nei pressi della ferrovia il passaggio di una macchina a vapore, credo fosse una GR 740 
in quanto gli assi erano quattro, ma il ricordo è confuso. Era un’emozione grande sentirla provenire da Monselice in direzione Padova, a quasi un chilometro di distanza e dove la linea fa una curva e passa sopra ad un ponte, ansimare e quasi “scoppiettare” per l’apertura della valvola da parte del macchinista. Locomotiva a vapore FS GR 740.038Ho viaggiato tanto in treno da piccolo, mio padre mi portava a Padova ogni Sabato assieme alla mamma ed al fratello maggiore. Partivamo con il famoso treno “El Rovigoto” alle 13.25 da Battaglia Terme, convoglio trainato dalla famosa “signorina” GR 625, e lentamente, con la calma e la flemma che contraddistingue il treno a vapore, arrivavamo a destinazione. L’attesa poi nella stazione di Padova per il ritorno era quasi un rito; comodamente seduto sui sedili delle famose “littorine”, le automotrici ALn 556 Fiat, mi divertivo ad osservare quasi a volte impaurito, l’enorme colonna di vapore che una locomotiva, ferma al binario 6, sprigionava dalla valvola di sicurezza. Ho continuato a viaggiare ancora per tanti anni in treno (quasi 25), prima da studente e poi per lavoro, facendo il pendolare quotidianamente, ed ho quindi vissuto ed assimilato interiormente la ferrovia che inesorabilmente mi è entrata nel sangue. Questi sono i ricordi della mia ferrovia, luogo in cui sono nato nel 1960 e cresciuto. Questi sono i ricordi fortunatamente conservati su qualche video che ritrae la mia stazione ferroviaria, Battaglia Terme in provincia di Padova, ed al suo territorio circostante, con brevi e fugaci accenni anche ad altre realtà e viaggi. Ora il bel giardinetto della stazione sempre ben curato, la piccola fontanella con i pesci rossi orgoglio del Capo stazione, lo storico magazzino, i caselli ferroviari, il passaggio a livello e tutto lo scalo merci con la sua lunga storia non esistono più.

Tutto questo è frutto delle scelte dell’uomo,

giuste o sbagliate che siano.

Ora purtroppo sono costretto a viaggiare in auto, ma Dio sa quanto desidererei evitarlo. Ritornare al gusto ed al piacere di viaggiare in treno, per poter parlare con la gente oppure leggere un libro, o solo per appoggiare la testa al finestrino ed osservare il paesaggio che corre, e serenamente chiudere gli occhi poiché il ritmo scandito dalle ruote che scivolano sulle rotaie, rotto di tanto in tanto dal passaggio sugli scambi, inevitabilmente ti culla. E’ proprio vero che…il primo amore non si scorda mai. Un grazie particolare va ai miei genitori che sin da bambino mi hanno reso spettatore del vero mondo della ferrovia, ed a mia moglie Debora ed a mio figlio Giacomo.

Incontro degli ex del 5° Bolsena – 6 Giugno 2015

Mi devo scusare con gli amici del Quinto, ma sono riuscito a realizzare questo video dopo più di un mese dallo svolgimento del raduno.

E’ stata una giornata splendida, non solo all’insegna della solida amicizia che contraddistingue gli ex del Bolsena, ma soprattutto per un pezzo di cultura storica in più. Né io né mia moglie Debora eravamo al corrente dell’esistenza della chiesetta di San Mauro di Premariacco (UD) e del suo grande significato e valore storico.

Oggi devo francamente dire di aver imparato qualcosa in più, soprattutto legato alla storia della nostra amata Patria.

Paolo Blasi - Cappella A.N.G.E.T.  6 Giugno 2015

Paolo Blasi – Cappella A.N.G.E.T. 6 Giugno 2015

“E va bene eccoci ancora qua  a riempirci gli occhi della nostra vista e a irrorare le nostre menti con i benefici influssi che i ricordi che senz’altro suscitiamo osservandoci, esercitano sui nostri animi. Animi che ritengo sensibili e pragmatici, leali e solari, costruttivi e determinati. Questi sentimenti che vi esprimo hanno in qualche modo condizionato la scelta del luogo dell’odierno incontro perché sono dell’avviso che questa piccola chiesa che senz’altro richiama a pace e fratellanza,   sia un grande  simbolo di quello spirito di coesione, sacrificio e sofferenza  tramite il quale si possa giungere a costruire un legame ideale con il cielo, ed è lo stesso spirito che ho trovato quando giovane di belle speranze varcavo la soglia della Spaccamela nell’ormai lontano 1973, spirito certamente sepolto all’inizio sotto un cumulo di coercizioni, di oggettive incombenze  gerarchiche, di presa di contatto con una realtà che solo teoricamente avevamo intravisto e che si appalesava in modo a volte brutale e improvviso e contro cui  lottavamo cercando di non farci sopraffare e scoraggiare, ma sotto cui trovavamo solidarietà, coesione, collaborazione, insomma quello spirito di corpo che oggi vogliamo celebrare e ricordare.  Sì costruire perché a differenza di quello che potrebbe sembrare ai nostri detrattori noi siamo stati creati soprattutto per costruire, fortificazioni, ricoveri, opere difensive , baluardi strade ponti e..tutto il resto (la nostra preghiera appena letta  peraltro è chiara su questo).  I nostri interventi di pubblica utilità hanno poi esaltato questa nostra tendenza ad edificare rendendoci orgogliosi delle nostre capacità di  intervenire là dove le esigenze  sia in emergenza che per utilità sociale  lo richiedevano.  Qualcuno qui ha edificato nel 1943 (così come prima abbiamo letto) perché questo era a quel tempo il monumento alla speranza, alla proiezione verso un futuro di pace che in quel momento si intravvedeva molto lontana attraverso i fumi di una guerra  totale, brutale, disumana e feroce. E qualcuno qui poi ha voluto perpetuare quelle sensazioni ristrutturando queste mura che erano state abbandonate agli strali del tempo e quelli non potevano che essere dell’arma che costruisce:  genieri.  Sì sono immerso in un’atmosfera di condivisione che mi viene in qualche modo alimentata dalle  tante dimostrazioni di affetto, dalle tante dichiarazioni di appartenenza che mi vengono esternate sia tramite il nostro sito, sia tramite i social network, sia personalmente  tramite telefonate, e messaggi individuali che non mi stancherò mai di ricevere e di gradire. Ma una cosa volevo ancora dire: il 6 maggio u.s. (data significativa)  sono stato con Carlo Baldracchini in quel di Osoppo dove abbiamo operato nel ’76 e non vi nascondo il grande stupore quando presso gli uffici comunali e presso la biblioteca tanti cittadini di Osoppo, dopo 39 anni, si ricordavano di lui, (magari lo ricordavano come Attila ma questo poteva anche starci, visto che eravamo incaricati di demolire le strutture pericolanti che incombevano pericolose dopo il sisma) ma lo ricordavano con affetto e stima. E allora anche questo è un simbolo, di quanto la società ci apprezzi e ci consideri come costruttori di pace  e strumenti validi ed efficaci di soccorso sia in emergenza, sia per normale intervento di manutenzione di opere pubbliche. Ogni volta che organizzo questi incontri la decisione viene subito inseguita da perplessità, dubbi incertezze, chissà come andrà, quanti saremo, mi sono dimenticato di qualcuno (anzi mi raccomando quando sapete di questi incontri divulgate a vostra volta perché ognuno di noi è parte essenziale di un insieme coeso e importante)  ma poi quando sono qui davanti a voi e vi guardo ogni perplessità, dubbio, tentennamento vengono meno e il passato epico, esaltante, eccitante ritorna imperioso a mostrarsi e ogni incertezza scompare lasciando luogo ad un presente che sì è vero, colloca le proprie basi sulle trascorse vicende e avventure ma che prospetta un futuro fatto di numerosi e soddisfacenti incontri in cui continueremo a guardarci per perpetuare la bontà delle nostre convinzioni e la linearità dei nostri comportamenti ancor più rafforzati dai nostri reciproci scambi di vedute, e allora deponiamo sulla corona che tra un attimo dedicheremo ai nostri morti anche i nostri mai abbastanza invocati buoni sentimenti  a cui la nostra vita si è sempre improntata.  Ecco termino dedicandovi ancora un saluto e un grazie sentito e sincero (un pensiero a quelli che per essere qui oggi si sono sobbarcati parecchie  ore di viaggio!), grazie di nuovo.” 

Paolo Blasi

I video di Canale fiorito a Battaglia Terme (PD)

Ogni anno si svolge tendenzialmente nella prima Domenica di Maggio questa manifestazione che tende a valorizzare il centro storico di Battaglia Terme lungo le vie che affiancano il canale Bisatto, o Bisato. Attraverso quindi addobbi floreali dei ponti, l’allestimento di giardini sul sagrato della Chiesa Vecchia, imbarcazioni preparate per l’occasione e modelle acconciate e truccate in stile floreale dalle parrucchiere del paese si da vita ad uno spettacolo insolito e suggestivo. Non mancano le gite turistiche in barca organizzate dal Circolo Remiero El Bisato, le varie esibizioni tra le quali quella della Mabo Band e delle Majorettes Folk Veneto, le composizioni ed addobbi con frutta fresca dell’Unione Cuochi Regione Veneto e le bancarelle che espongono prodotti floreali ed artigianali di tutti i tipi e per tutti i gusti, con un occhio particolare alle produzioni artigianali ed artistiche.

Nel primo corto abbiamo voluto però uscire dai binari del consueto servizio video, raccontando una storia fantastica ed affascinante che lega il passato al presente di questo meraviglioso piccolo paese d’acque.  Non volendo escludere nessuno degli organizzatori, e scusandoci anticipatamente con tutti, vogliamo porre un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Battaglia Terme ed ai vari Assessori alla Cultura che si sono succeduti negli anni, alla Pro Loco ed a tutti i commercianti di Battaglia Terme, ai “vecchi barcari” che hanno reso possibile le gite in barca con visite guidate al “Museo della Navigazione Interna”, ai vari ristoranti del paese che ci hanno deliziato di profumi primaverili con la loro arte culinaria e, non per ultima, la oramai mitica “ostaria al barcon” che ci ha deliziati di panini e vin bon.

 

Radio Battaglia Terme nel 1977

Siamo nel 1977, se non ricordo male, e come in tutti i paesi e le grandi città nascono le prime radio private. Anche Battaglia Terme (PD) ha la sua radio, gestita sempre da privati e soprattutto da ragazzi del tempo, desiderosi di farsi sentire in 1000 modi al di fuori del territorio. Un po’ come si fa in questi anni con la televisione, solo che c’era meno protagonismo ed al tempo eravamo a mio modesto parere più veri, più “ruspanti”, più genuini, e ci si divertiva con molto poco, anzi pochissimo. E’ sufficiente vedere queste immagini girate in pellicola super 8 dal carissimo amico Alberto Buttiglione per capire che avevamo molto poco a disposizione, sia come strumentazione che come locali, ma siamo stati grandi lo stesso! In questa trasmissione gli amici Ferruccio Pisano e Maurizio Sera si esibivano in una trasmissione in lingua veneta, nella nostra madre lingua. Mi devo scusare se non ho citato le tante altre persone ed amici che hanno partecipato nel tempo a queste grandi iniziative e non volendo aggiungere altro ma come atto dovuto, desidero semplicemente ricordare con questo video l’amico scomparso Claudio Maselli.

Dedicato agli amici di Möhringen Germania Speziell für Freunde Möhringen

Questa playlist replicata dal nostro canale di Youtube non vuol essere altro che un sincero ringraziamento ai carissimi amici di Möhringen, paese gemellato con Battaglia Terme (PD) ed immerso nella Foresta Nera nel sud della Germania, per i spensierati momenti passatti assieme con sincera e grande amicizia! Sono filmati datati e ripresi con le attrezzature del tempo e quindi di discreta qualità, ma dai quali traspare chiaramente la grande voglia di divertimento. Semplici ricordi per grandi persone che hanno contribuito alla nostra storia.
I filmati parlano di date storiche, come ad esempio del 25 Maggio 1991 per l’inaugurazione del nuovo quartiere residenziale di via Möhringen a Battaglia Terme (PD), o del Febbraio dell’anno 1997 e del 1999 quando un gruppo di battagliensi denominato “I Tiramoea” si recò a Möhringen per trascorrere alcuni giorni in completa spensieratezza durante lo svolgimento del Carnevale presentando uno spettacolo tutto italiano dal caratteristico “sapore mediterraneo”, un mix tra la canzone “Ma quando torno a Padova” ed un ballo tipicamente spagnolo, il flamenco. Non dimentichiamoci inoltre quando, in occasione della Remada a Seconda il 31 Maggio dell’anno 2000, la banda dei Donewagges di Möhringen si esibì a Battaglia terme e che con il loro folclore allietarono la serata.