Il ponte più lungo d’Italia, il ponte Bailey di Chioggia (1980)

Era l’Agosto del 1980, ed io ero in servizio militare presso il 5° Battaglione Genio Pionieri “Bolsena” di stanza ad Udine alla famosa caserma Pio Spaccamela. Lavoravo all’ufficio O.A.I.O (addestramento, operazioni) ed i progetti per il più lungo ponte di ferro militare, denominato Bailey, partirono da quella sede. Ricordo ancora il grande lavoro di progettazione dell’allora Maggiore Carlo Baldracchini e del Cap.no De Luca, i disegni di Roberto Carraro, attento ed esperto disegnatore tecnico.
Il risultato di quest’opera, il ponte di ferro più lungo d’Italia, è stato per anni sotto gli occhi di tutti, a testimonianza del grande lavoro e della grande professionalità del Genio e dei suoi Ufficiali, Sottufficiali e militari. Sono orgoglioso di quanto è stato fatto, sono fiero di aver fatto parte del Battaglione “Bolsena” e di aver conosciuto persone eccezionali, con le quali ringraziando Dio sono in contatto ancora oggi.

Ho voluto così raccogliere foto che ho trovato sul web relative all’opera, o che molto gentilmente Carlo Baldracchini mi ha concesso, e farne un piccolo slide fotografico in video a piccola testimonianza di quanto è stato fatto.

6 thoughts on “Il ponte più lungo d’Italia, il ponte Bailey di Chioggia (1980)

  1. Giuliano scrive:

    Ciao, mi chiamo Giuliano, sbaglio o il 5 reggimento era il genio pontieri?
    nel periodo 1972, con il capitano Restivo, sono passati tanti anni forse mi sbaglio!..
    Ciao

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  2. roby scrive:

    per gli alpini non esiste l’impossibile, ma anche per i genieri vedo…. complimenti!!! la naja ci ha insegnato molto peccato sia stata tolta, formava le genti… ciao!

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    • Giorgio Ferrato scrive:

      E’ stato un periodo molto intenso per il Bolsena, dal punto di vista operativo, a cavallo tra il 1975 ed il 1986, anno più anno meno. Io ho prestato servizio tra il 1980/1981, ma i miei Ufficiali mi raccontano spesso di quegli anni, ed il nostro Battaglione ne ha tante da raccontare! Sono d’accordo, il servizio militare serviva a formare i giovani, ed a farli stare in squadra con le regole. E’ stata persa ancora un’occasione per la nostra gioventù. Grazie per il tuo commento!

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  3. Carlo Baldracchini scrive:

    Carissimo Giorgio
    incapace come lo sono (deh!) all’uso corretto del PC, ho quindi qualche dubbio che il mio commento espresso in calce alla tua brillante esposizione per aver tu reso benissimo l’idea dello sforzo concettuale, organizzativo ed esecutivo fatto da gente del Bolsena per costruire quella grande opera, io sia riuscito a farvelo apparire. Non mi resta che attendere, con trepidazione, la tua risposta e augurarmi che questa sia positiva.
    Un affettuosissimo abbraccio da parte mia a te e a Debora.
    Carlo

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    • Giorgio Ferrato scrive:

      Ciao Carlo, ho voluto replicare la tua mail personale direttamente sull’articolo del mio blog. Ho voluto fare questo perché il Direttore dei lavori sei stato tu, ed è giusto e corretto che chi segue il blog possa vedere le tue parole e, perché no, rispondere anche in maniera personale. La mia risposta è come tu già sai, positiva, oserei dire da lacrime agli occhi, per la commozione che queste cose, questi ricordi, mi destano sempre.

      Con profonda amicizia

      Giorgio e Debora

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