Il raduno degli ex del 5° Battaglione Genio Pionieri “Bolsena” – Udine 9 Giugno 2012

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Nonostante siano passati solo quattro anni dall’ultima volta che sono entrato alla caserma Pio Spaccamela, l’emozione si è fatta risentire nuovamente. Quando entro in quegli ampi spazi, ove ho “soggiornato” per un solo anno della mia vita, mi sembra che il tempo sia rimasto immutato. Questa volta mi sono fatto accompagnare da un carissimo amico, Massimo Brigato, che come me ha “dimorato” in questo luogo, presso una delle casermette del Genio Guastatori. Per lui l’emozione è stata forte, e ne abbiamo parlato lungamente durante il viaggio di ritorno a casa, ma soprattutto è rimasto affascinato dell’umana esperienza incontrata confrontandoci con i cari amici Ufficiali, Sottufficiali e militari del Quinto Bolsena, che come sempre ti fanno sentire in una grande, grande famiglia. Ieri, durante la visita alla caserma, ero fortemente impegnato a scattare foto, e francamente non ho ascoltato il bellissimo discorso che Paolo Blasi ha fatto durante la deposizione della corona, in memoria dei nostri caduti. Ho voluto quindi replicare sul mio sito quanto l’amico Paolo ha voluto trasmettere a tutti noi, attraverso la lettura delle righe dei suoi sempre amati manoscritti. Voglio semplicemente ringraziare lui per la sempre impeccabile organizzazione, e quanti hanno partecipato attivamente alla giornata, nella sempre viva speranza che un giorno possiamo veramente essere tanti e tanti presenti a queste indimenticabili ricorrenze.

Giorgio Ferrato

Discorso tenuto da Paolo Blasi nel piazzale della caserma Spaccamela il 9 giugno 2012
(Testo tratto dal sito ufficiale del Quinto Bolsena)

“Buon giorno per prima cosa vorrei dare il benvenuto a quelli che per la prima volta partecipano alle nostre riunioni e un ben ritrovati ai …veterani!!! Spero stiate tutti bene e che le nostre forze fisiche e morali ci sostengano ancora per lungo tempo. Il solito deferente e mi si permetta affettuoso saluto alle signore sempre protagoniste delle nostre vite sia professionali che ..ovviamente famigliari   L’altro giorno, nella sede ANGET di Udine conversando con il Presidente si è evidenziato che a quell’associazione  a differenza di altre, manca in modo sostanziale la presenza di quelli che hanno militato nei vari Reparti del Genio come soldati semplici o ufficiali di leva! Bene quando qui adesso  ho dato il benvenuto ai nuovi arrivati essi per la maggior parte sono di quelle categorie …e consentitemi di esserne compiaciuto, anche perché alcuni hanno portato i propri figli, immagino per poter trasmettere, per poter far respirare quelle sensazioni  che hanno segnato in modo indelebile la sfera dei ricordi di un passato che sarà stato di sacrificio, di disagio per l’impatto con un mondo sconosciuto, nuovo e particolare ma poi rivelatosi esaltante e appagante (altrimenti non sarebbero qui!), e non solo io ma anche Carlo Baldracchini di cui vorrei segnalare la presenza  qui fra noi, l’ultima volta non c’era per impegni inderogabili, sta raccogliendo testimonianze e adesioni a questo nostro gruppo e così Giorgio Ferrato !!!  Così anche tutti quelli che continuano a credere che questo nostro aggregarsi non sia perdita di tempo ma ricerca, sì ricerca dentro i nostri animi di quei sentimenti, valori, sensazioni che costituivano il famoso e mai troppo sottolineato spirito di corpo, quello spirito che ci faceva affrontare i nostri doveri con un pizzico di dedizione in più che superava certe rigide costrizioni burocratiche e certe barriere dettate da convenzioni un po’ troppo …convenzionali perché ci sentivamo parte di qualcosa che volevamo rendere speciale: il Bolsena! Quinto arrangers ci chiamavamo e …ne avevamo motivo no? Quello che mi piaceva del nostro modo di operare è che sì applicavamo (quasi sempre!!!) in modo corretto e rigoroso  le regole della “libretta” o “sinossi (su questo termine terribile qualcuno ha molto da dire!!!)” ma …riuscivamo a …condirle con quel pizzico di inventiva che faceva parte indivisibile del nostro modus operandi! Adesso siamo al centro del piazzale, per noi mitico della Caserma Spaccamela e dobbiamo ringraziare innanzi tutto chi ci ospita (il Ten. Col. Musti C.te del Reparto Comando e Supporti Tattici della “Julia”)  perché ci ha permesso di calcare di nuovo questo suolo per noi estremamente significativo, infatti come Anteo (il mitologico avversario di Ercole) che trovava forza e risorse dalla terra (sua madre) così anche noi da questo asfalto  (origine delle nostre vite professionali) traiamo ricordi e sensazioni, da qui partivamo per la maggior parte delle nostre missioni (e se non era da qui era dal Poligono del Cormor….)  qui (questa era quella che sui ruolini di cp era definita “guarnigione”!) ci addestravamo a marciare, qui effettuavamo tutte le mattine i nostri “alza bandiera” e da qui organizzavamo le nostre giornate delle quali  sapevamo l’ora d’inizio ma non il termine (prima dell’avvento degli straordinari!). Ecco da qui da queste camerate da questi uffici dalle armerie si sviluppava il nostro operato, da qui sono partiti anche i nostri ragazzi che andremo a breve a commemorare, quelli che la sera purtroppo in camerata non ci sono tornati lasciandoci costernati, affranti e disperati. Recentemente alcuni di voi hanno voluto ricordare e quindi oggi lo si ribadisce, Felice Colasuonno che durante una delle scosse di terremoto del ’76, oggi tragicamente attuale, si gettò terrorizzato, da una finestra della palazzina alle mie spalle (la “Ferrario”) nel vuoto  trovando ad attenderlo la Signora dell’eternità che spezzava così in un attimo quel complesso e profondo mondo di speranze ambizioni aspirazioni che fa parte di ogni giovane vita! Ricordiamo anche un militare della seconda compagnia (Ferrari, ingegnere di Treviso) che pochi giorni prima del terremoto del ’76 decise di mettere fine alla sua vita in una garitta mentre era di guardia, con la sua arma, celebrando così nel modo più tragico e definitivo quel legame indissolubile che l’avrebbe unito per sempre a quel terribile strumento.  Già il terremoto, vorrei ricordare che alcuni dei nostri amici qui presenti vengono dalle terre attualmente colpite da quei tragici eventi sismici che purtroppo ormai conosciamo bene e a loro va senz’altro tutta la nostra, peraltro consapevole, solidarietà.
Adesso sono convinto che tutti accompagneremo questa corona all’altare sotto l’asta della nostra Bandiera con i nostri pensieri, i nostri ricordi, le nostre sensazioni e quando la depositeremo uniremo la speranza che ogni giovane vita persa a cui la corona è dedicata non sia stata inutile, perché ha senza dubbio rinforzato in ognuno di noi l’anelito di lealtà onestà pulizia dedizione insomma di tutti quei buoni sentimenti che di fronte al sacrificio estremo e supremo dei nostri commilitoni non potevamo non provare! E questa Bandiera che ci sovrasta è stata, è e sarà il simbolo inconfutabile  di ciò che dai nostri animi si effonde, educato, sostenuto e indirizzato sia da ciò che ci hanno ispirato quelli che sono mancati nell’adempimento del proprio dovere sia dai buoni sentimenti che da sempre hanno caratterizzato le nostre azioni professionali. Quando la piccola cerimonia della deposizione sarà conclusa grideremo al cielo il nostro “Impervia Cedant” sicuri che da qualche parte, dall’eternità anche “loro”, i nostri cari defunti si uniranno idealmente a  noi!”

Discorso di fine pranzo, tenuto da Paolo Blasi presso il ristorante “Tavernetta” di Remanzacco (UD)
(Testo tratto dal sito ufficiale del Quinto Bolsena)

“Bene siamo in fondo a questa bella giornata fra poco torneremo tutti alle nostre realtà, alla crisi alla benzina all’IMU e a tutte quelle cose da cui per un po’ ci siamo estraniati perché immersi nel nostro passato, nel fascino del nostro incontro, nei visi di quelli che da tanti anni non vedevamo e che ci riportano a momenti significativi della nostra vita. Quindi volevo ringraziarvi e non volevo dimenticare la telefonata che mi ha fatto il Gen. Spinaci (ah vi saluta tutti specialmente quelli che erano con lui nel ’77)  l’altro giorno durante la quale mi ha detto che si è impossessato per un intero pomeriggio del computer del nipote (ignorando le sue proteste) perché si è messo a leggere il resoconto sul ponte di Chioggia che il nostro Gen. Baldracchini ha così mirabilmente voluto realizzare (sì tutto: ponte e scritto) e da ciò  volevo trarre spunto per invitarvi tutti a mettere giù qualche riga, a recuperare foto e tutto il materiale pubblicabile per rendere partecipi tutti i nostri  del mondo del Quinto! Ho qui il report settimanale del nostro account quintobolsena sul quale potremo pubblicare i nostri lavori, chi vuole se lo può guardare! Comunque dal 24/11/2007 il sito è stato visitato da 10754 persone che hanno visto 31469 pagine, bel risultato no? Ma ci sono altri siti e altri indirizzi elettronici infatti in ambito social network si sono creati gruppi che sviluppano e divulgano cose del Quinto. Vi ricordo infatti che nuova linfa si è aggiunta in questa occasione e che porterà senz’altro nuove proposte e fattive collaborazioni per rendere ancor più significativi questi nostri incontri! Il Gen. Baldracchini sta continuando a lavorare per raccogliere e divulgare testimonianze su cui basare pagine della nostra vita professionale come pure il Gen. Ridinò (mi risulta) e allora in questa sede invito tutti a consultare i propri archivi personali alla ricerca di materiale! Prima di concludere volevo citare altri che hanno inviato il loro saluto anche se impossibilitati a intervenire il gen. Restivo il mar.llo Iacono Giovanni Bontà (tutti siciliani)!!!! Grano, Zanni Maurizio Prometti e …chissà quanti me ne sono dimenticati …sono qui con noi uniti da un passato significativo!   Adesso, non senza prima aver rimesso all’assemblea il mio mandato e aver ringraziato quelli che mi hanno aiutato in questa organizzazione (Sapia ed Allegretti) facciamo un brindisi brindiamo a noi al Bolsena al Quinto e a tutti quelli che  ci hanno preceduto e soprattutto a quelli che ci seguiranno perché hanno bisogno di tutto il nostro più caloroso sostegno e sgorghi dalla gola d tutti noi (dopo che il caro Francesco Allegretti avrà gridato l’esordio) il nostro: IMPERVIA CEDANT

Paolo Blasi

4 thoughts on “Il raduno degli ex del 5° Battaglione Genio Pionieri “Bolsena” – Udine 9 Giugno 2012

  1. Salvatorerusso88@hotmail.it scrive:

    Ciao sono un ex del 5 btg Bolsena 4 sc 84 il prossimo raduno quando ci sarà sempre ed ovunque impervia cedant

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  2. Paolo Ferrari scrive:

    Salve, sono un ex caporale del 5° Btg. Bolsena 2° compagnia 9 scaglione 83 e mi chiamo Paolo Ferrari di Ferrara, vorrei sapere quando ci sarà il prossimo raduno (degli ex) per l’anno 2014 e dove possibilmente, con un margine di tempo da potermi organizzare per poter assistere all’evento.

    Ringraziando anticipatamente vi saluto

    Paolo Ferrari

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    • Giorgio Ferrato scrive:

      Ciao Paolo e grazie innanzitutto per il tuo contributo. Normalmente i raduni vengono organizzati da Paolo Blasi una volta all’anno tra Ottobre e Novembre, il luogo solitamente è Udine. E’ comunque accaduto che un raduno sia stato fatto a Giugno, anche per forte insistenza da parte degli ex, in quanto è un ottimo periodo, giornate più calde e lunghe, e chi deve venire da lontano è un po’ più agevolato. Io solitamente inserisco in questo blog l’avviso, e se ho un po’ di tempo mando una mail a tutti. Tieni comunque d’occhio anche il blog ufficiale del Battaglione, all’indirizzo web: http://www.quintobolsena.it/wordpress/?cat=6 Paolo Blasi avvisa sempre tutti. Ciao ed ancora un grazie! Giorgio

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